Toh! se ne è accorto…

Il leader dei Rolling Stones per 48 ore in città

Mick Jagger alla Cappella Brancacci

A.P.

 

Rapito dagli affreschi del Masaccio nella Cappella Brancacci e da quelli di Benozzo Gozzoli a Palazzo Medici Riccardi, dove ha incontrato il sindaco Dario Nardella. Il museo di San Marco, dove si è soffermato sugli antichi spartiti musicali, e Santa Croce. In 48 ore il leader dei Rolling Stones Mick Jagger ha visitato alcuni dei luoghi più significativi dell’arte e della storia di Firenze. La rockstar ieri è arrivata in piazza del Carmine a bordo di una berlina con i vetri oscurati, ad attenderlo, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e una guida turistica, che gli ha illustrato le origini del Rinascimento nell’opera quattrocentesca di Masaccio e Masolino e completata da Filippino Lippi. Jagger ha ascoltato con partecipazione la storia della basilica del Carmine, parzialmente distrutta da un incendio nel 1771 che, dopo aver distrutto quasi completamente l’interno, richiese un completo rifacimento. Jagger, che si è rivelato un grande appassionato della storia di Firenze e dei Medici, si è intrattenuto all’interno della chiesa per oltre 50 minuti rivolgendo numerose domande. Dopo aver pernottato al Four Seasons martedì notte, ieri il cantante degli Stones è ripartito alla volta di Bolgheri, dove è ancora ospite del conte Manfredi della Gherardesca (che avrebbe conosciuto al suo matrimonio quando si sposò con la figlia del manager degli Stones) dove ha anche festeggiato il suo settantasettesimo compleanno.

 

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