Una lettera per opporsi alla recente modifica dello statuto dell’Azienda Servizi alla Persona

Presso la Portineria del Campansi i cittadini senesi che ne condividono il contenuto possono sottoscrivere una lettera indirizzata al sindaco, assessori e consiglieri comunali nonché al presidente della Regione, alla vicepresidente e all’assessore alla salute per opporsi alla recente modifica dello statuto dell’Azienda Servizi alla Persona deliberata dal consiglio comunale di Siena.

 

Questo è il testo che è stato diffuso:

Siamo un gruppo di dipendenti, ex dipendenti, familiari, utenti, volontari, attaccati a questa bellissima realtà … Siamo il mondo di persone che ruotano intorno all’ASP e che vogliamo esprimere il nostro totale disaccordo rispetto a quanto appreso a mezzo stampa.
Perché questa è l’Azienda PUBBLICA di SERVIZI alla PERSONA Città di SIENA e la decisione del Comune, che abbiamo appreso dai giornali, sembra mettere in discussione alcuni principi fondamentali che caratterizzano l’Asp e in virtù dei quali , fina dalla sua costituzione nel lontano 2006, hanno consentito, tra gli altri, di raggiungere i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Questo atto viola il principio dell’AUTONOMIA dell’ASP RISPETTO ALLA POLITICA:
viene violato questo principio fondamentale, garantito dalle Leggi Nazionali e Regionali, della separazione tra la funzione di indirizzo e controllo e compiti di gestione. Ciò proprio al fine di garantire la piena separazione tra funzioni di indirizzo politico, in capo al Comune tramite i CDA di volta in volta nominati, ed attività gestionale, in capo a Direttore, Dirigenti e Struttura.
Ci chiediamo se la MERITOCRAZIA non sia più un principio fondamentale nella gestione della cosa pubblica e ci chiediamo perché si debba smantellare una Direzione che ha funzionato e continua a funzionare, come dimostra anche la recentissima gestione dell’emergenza Covid.
Tali risultati (nessun positivo su 330 utenti!!!) sono dovuti all’eccellente lavoro di squadra di tutta la Struttura e di chi tutt’ora la dirige, che ci ha trasmesso serenità supporto e sostegno costante da sempre, e non solo durante questo difficile periodo.
Ci chiediamo se il Comune ha ben chiaro che per le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona la continuità nella gestione, ovvero di tutti coloro che vi operano, compresa la struttura direzionale, non è un disvalore ma un valore, perché in queste Aziende le relazioni instaurate con dipendenti, familiari e tutto quello che ruota intorno all’Asp, sono motivo di forza e quindi da preservare e non da distruggere in virtù di un intento francamente poco chiaro.

Ci chiediamo se politicizzare ogni componente aziendale dell’Asp, oltre a violare i principi sopra esposti, porti effettivamente risultati rispetto agli scopi tipici di questa Azienda o se, viceversa, non li metta a repentaglio alterando la necessaria dialettica tra indirizzo e controllo da un lato, e gestione dall’altro.