Roma, il M5s blocca la candidatura di Zingaretti. Conte: “Sosteniamo Raggi”

Le assessore M5s alla regione Lazio Lombardi e Corrado: “Candidatura creerebbe forte imbarazzo”

ROMA – “Il Movimento 5 Stelle su Roma ha un ottimo candidato: si chiama Virginia Raggi, il sindaco uscente. Il Movimento l’appoggia in maniera compatta e convinta, a tutti i livelli. Virginia sta dando un nuovo volto alla città e dopo una fase iniziale in cui la sua amministrazione ha dovuto dare segni di discontinuità con le gestioni del passato e ha dovuto tanto seminare, da un po’ di tempo si iniziano a vedere i chiari frutti di questo intenso lavoro e i romani se ne stanno rendendo conto ogni giorno di più”. Cosi’ l’ex premier Giuseppe Conte parla delle comunali di Roma al sito de La Stampa.

E continua: “Dispiace che a Roma non si siano realizzate le condizioni per pianificare con il Pd una campagna elettorale in stretta sinergia. Non so chi verrà indicato dal Pd come candidato ufficiale e rispetteremo le loro scelte. Ci auguriamo però che la loro decisione non metta in discussione il lavoro comune che da qualche mese è stato proficuamente avviato a livello di governo regionale, che merita di essere portato a termine fino alla fine della legislatura nell’interesse di tutti i cittadini della Regione”.

Infine “la campagna elettorale che attende Roma sarà una sorta di primaria nel nostro campo, rispetto al campo del centrodestra. Dobbiamo agire in modo intelligente e fare in modo che in caso di secondo turno il dialogo privilegiato del Movimento con il Pd possa dare i propri frutti“, chiude Conte.

LOMBARDI-CORRADO: FORTE IMBARAZZO PER EVENTUALE CANDIDATURA ZINGARETTI

“Visto il rincorrersi di articoli di stampa, ci teniamo a ribadire quanto abbiamo precedentemente affermato: è innegabile il forte imbarazzo che una eventuale candidatura di Nicola Zingaretti per le Comunali di Roma porterebbe nella neonata alleanza regionale. Il lavoro avviato da quasi due mesi sta già dando buoni risultati e per quanto riguarda la Regione la collaborazione tra il M5S e il centrosinistra è solida, sia in Consiglio che in Giunta. La volontà di tutti è quella di non far naufragare l’intesa ancora in costruzione anche nel resto del Paese che, per quanto riguarda il lavoro regionale, ha delle basi concrete”. Lo dichiarano in una nota congiunta Roberta Lombardi e Valentina Corrado, rispettivamente assessore della Regione Lazio alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, e al Turismo e agli Enti Locali, nonché esponenti del M5s.

“C’è una fondamentale campagna vaccinale da portare avanti e tantissime misure di affiancamento a quelle realtà produttive che, piegate dalla pandemia, solo ora stanno iniziando a ripartire. Ci sono famiglie da supportare e persone che hanno perso ogni reddito da sostenere. Non certo mesi di campagna elettorale anticipata da affrontare- spiegano le due pentastellate- Ci spiace che su Roma non si sia trovato un progetto concreto per la città che abbattesse i muri della discordia per avviare un lavoro in sinergia in linea con le dinamiche nazionali e regionali per il bene della citta’”.

Continuano Lombardo e Corrado: “Ciò nonostante non possiamo ignorare che la situazione che si verrebbe a creare (uniti in Regione e avversari a Roma con Zingaretti come candidato e presidente) sfiorerebbe il paradosso. L’opinione pubblica guarderebbe alla situazione di Roma e del Lazio smarrita nei giochi politici. Noi però non facciamo giochi politici. Noi siamo leali. Abbiamo accettato l’incarico di assessore per dare il nostro contributo alla Regione Lazio, cosa che stiamo facendo con tutto l’impegno e le energie per realizzare i punti del patto di fine legislatura. Il nostro impegno fin dal primo giorno in Giunta ha sempre perseguito questo obiettivo”.

Infine, “il nostro attaccamento non è ad una poltrona ma al lavoro per il bene del Lazio e del M5S. Per questo motivo diciamo che e’ giusto che il PD faccia le sue scelte per il candidato sindaco a Roma ma ci auguriamo che queste scelte tengano conto del lavoro e dei progetti comuni che stiamo realizzando in regione e, quindi, non contemplino soluzioni che avrebbero, inevitabilmente, ripercussioni sulla tenuta dell’attuale maggioranza regionale e su scenari di future alleanze nel Lazio”.

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