Quella crepa tra i Cinquestelle.

 

A Melendugno si consuma la spaccatura Cinquestelle. Là dove deve approdare il Tap, nel Salento, si apre la crepa del Movimento. Il gasdotto si farà, ha reso noto ieri il premier Conte, e ora Di Maio è costretto a rimangiarsi le promesse elettorali parlando di presunte penali da 20 miliardi per cercare di contenere la rabbia di attivisti e parlamentari 5S. Non riuscendo nell’intento, sposta l’attenzione sulla Tav. “Noi siamo contrari da sempre — dice il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico dalla Sicilia — è nel contratto di governo. Credo che in questo momento nessuno a Roma abbia intenzione di foraggiare quest’opera”. Non sembra d’accordo il ministro dell’Economia Tria (“in generale bisogna sbloccare le grandi opere”), che sullo spread risulta peraltro d’accordo con il governatore della Bce: “A questi livelli è dannoso, ha ragione Draghi”.

A Roma migliaia di cittadini manifestano contro il degrado e “la grande monnezza”, sotto il Campidoglio. Niente partiti né sindacati, racconta Alessandra Longo, si tratta di un movimento civico nato su Facebook e che ora chiede le dimissioni della sindaca. Lei risponde a fine giornata: “Non mi lascio incantare da orfani di Mafia Capitale”.

Sulla morte di Desirée Mariottini, la ragazza di 16 anni drogata e finita nel quartiere San Lorenzo di Roma, il gip Maria Paola Tomaselli scrive che i tre fermati hanno agito “con pervicacia, crudeltà e disinvoltura”, mostrando una “elevatissima pericolosità e non avendo alcuna remora”. Secondo testimoni avrebbero detto “meglio lei morta che noi in galera”. Solo uno dei tre fermati – due cittadini senegalesi e un nigeriano – ha risposto al giudice. Si cerca un italiano, come riporta Maria Elena Vincenzi.

A Milano si chiude il Forum tematico del Partito democratico. E il segretario Maurizio Martina deve sciogliere i dubbi sulla sua candidatura al Congresso. Con lui, ad esprimersi si attende anche un altro potenziale candidato, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti. Goffredo De Marchis intervista Dario Franceschini: “Solo Zingaretti può unire, serve un listone più largo del Pd”.