Padre occidentale. L’ineffabile origine dello yoga di Simone Lisi

 

Il pranzo con mio padre e mio nonno era uguale identico a sé stesso, senonché questa affermazione è falsa, e ogni pranzo che facciamo in più è un mezzo miracolo che si aggiunge ai precedenti. Mio nonno sembra più anziano, sempre più consapevole, alla fine la vecchiaia è questo: negare la vecchiaia fino alla fine, ignorare con tutta la forza possibile il fatto.
Un altro pranzo a Sesto, mio nonno silenzioso che ci guarda sott’acqua, nella corrente, io e mio padre che discutiamo di strategie per arrivare a Gabi Halliwell, come se arrivare a lei fosse la chiave per risolvere i nostri problemi, tutti i nostri problemi.

Quando in una palestra di yoga dei giorni nostri si presenta a lezione un anziano tassista dal portamento nobile, che dichiara di essere stato in un remoto passato allievo del primo maestro di yoga a Firenze, per i protagonisti di questo romanzo inizia la ricerca degli uomini che in origine diffusero lo yoga in Italia. È così che il maestro Aldo e il figlio aspirante scrittore, nel corso della loro indagine perlopiù fallimentare, tramite un susseguirsi di deviazioni e sentieri interrotti, verranno a capire qualcosa in più sulla loro famiglia e su loro stessi. Sullo sfondo, una civiltà occidentale confusa e grottesca si mostra di volta in volta più oscura e inafferrabile.
Portato avanti con stile inconfondibile e una dose di autoironia non comune, questo romanzo, che si muove tra l’indagine, la storia familiare e l’autofiction, ci restituisce con vivacità un’immagine dei rapporti padre-figlio e della società contemporanea del tutto peculiare, in cui non mancano occasioni di umorismo, sarcasmo e introspezione.


Simone Lisi (Firenze, 1985) è libraio e scrittore, da anni si trovano suoi racconti in antologie (tra cui Odi. Quindici declinazioni di un sentimento – effequ 2017 e Vocabolario minimo delle parole inventate – Wojtek 2020) e riviste (tra cui «L’inquieto», «Verde Rivista» e numerose altre). È giurato del premio Prato Poesia e tra i fondatori della rivista «In fuga dalla bocciofila ». Nel 2018 ha pubblicato il romanzo Un’altra cena con effequ.