Livorno, Nogarin indagato per turbativa d’asta.

ERNESTO FERRARA
Un’altra tegola sul sindaco 5 Stelle di Livorno Filippo Nogarin. Dopo l’indagine per bancarotta fraudolenta, abuso d’ufficio e falso in bilancio nel caso dell’azienda dei rifiuti Aamps ora la Procura di Livorno lo indaga indaga per turbativa d’asta. È lui stesso a renderlo noto ieri sera su Facebook: «Mi è stato recapitato a casa un atto con cui il pm ha chiesto la proroga di 6 mesi per le indagini su quanto avvenuto il 27 febbraio del 2017. Indagini di cui non ero a conoscenza ma che, da quanto si legge, sono state prorogate fino al 28 marzo 2018» scrive il sindaco. E per i grillini scoppia un altro terremoto.
A quanto pare la nuova indagine a carico di Nogarin sarebbe collegata alla vicenda Spil, la società della logistica portuale controllata dal Comune di Livorno che oggi naviga in un mare di debiti, oltre 30 milioni, con un’istanza di fallimento appena presentata da una multinazionale canadese. In particolare l’indagine si concentrerebbe sul bando di gara per la ricerca dell’advisor legale che doveva portare la società verso il concordato preventivo in continuità, strada poi abbandonata per puntare sulla ristrutturazione del debito. Ipotizza Nogarin: «Da quanto ho ricostruito si potrebbe trattare della gara indetta a inizio anno dal Cda di Spil, partecipata al 61,4% dal Comune di Livorno, per l’individuazione di un advisor legale, che seguisse le procedure per la richiesta di concordato preventivo. Una gara che è poi stata annullata. Io non faccio parte del Cda di Spil, potrebbe trattarsi di un atto dovuto a seguito di esposto. Buon lavoro ai magistrati. Come sempre vi terrò informati dei futuri sviluppi» garantisce Nogarin. Quella gara fu vinta da una società genovese che aveva fatto un’offerta economicamente molto alta su cui Spil chiese una trattativa. Poi non se ne fece di nulla. Sereno Nogarin. Bocche cucite nel Pd, dove ieri il segretario regionale Dario Parrini, accanto ai vertici territoriali neo eletti ai congressi (aumentano gli iscritti, età media tra 50 e 60 anni), ha annunciato un’inedita apertura a Mdp, sulla scia di quanto per mesi hanno chiesto i “frondisti”: «Per noi è un fatto naturale rivolgerci a tutti i partiti del centrosinistra per costruire un programma unitario e credibile». Una mossa anche per cercare un accordo a sinistra sulle amministrative a rischio nel 2018 a Pisa, Siena e Massa. Il governatore regionale Mdp Enrico Rossi continua ad attaccare a testa bassa Renzi e «il Pd alleato di Verdini».
Fonte: La Repubblica, www.repubblica.it/