Il terzo partito del grillino:Forza Italia prima della Lega.

Il candidato smemorato in lista anche alle Comunali 2011. «Ma mi votarono in 14…»

Aldo Tani

 

Siena Altro giro altro partito. La storia politica di Leonardo Franci, candidato per il M5S alla Camera nel collegio di Siena, non smette di riservare sorprese. Dopo essere uscito alla ribalta il suo tesseramento per Lega («Nel 2017 a Montevarchi ho dato 20 euro a un amico, non potevo pensare che fosse una modalità per iscriversi al partito», si è giustificato il commercialista), ora è emerso anche un passato da militante di Forza Italia. Come riportato da I l Foglio , l’aspirante parlamentare è stato iscritto dal 2006 al 2011 al partito di Berlusconi. «Non capisco tanto scalpore — ribatte Franci — Le regole sono chiare: per il Movimento conta il nostro passato politico a partire dal 2009. Nel 2006 i Cinque Stelle non esistevano, non ho da rendere conto per questo». Se non fosse che poi nel 2011 Franci si è candidato nella lista di centrodestra Prima Montevarchi, a sostegno di Luciano Bucci, violando di fatto quel regolamento. «Ero molto in basso in lista e ho preso appena 14 preferenze — replica ancora il commercialista — I documenti sono pubblici. Quando (martedì, ndr ) ho incontrato gli altri candidati, ho fatto presente la questione. Va chiesto a loro come mai mi hanno scelto».

«Franci lo conosco, voleva candidarsi a sindaco di Montevarchi per il centrodestra nel 2016: riflettemmo, poi candidammo Silvia Chiassai e facemmo bene, perché abbiamo vinto» ricorda Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia. «Nella riflessione c’era anche il fatto che la volta prima aveva preso 14 preferenze, non un buon viatico per candidarsi a sindaco», ha aggiunto Mugnai.

Una strana attrazione dunque quella tra Franci e la politica — tre partiti in 12 anni dicono i numeri — visto che lui continua a dichiararsi disinteressato. «Non è mai stata una priorità fare politica — spiega — ho una professione che mi dà soddisfazione, ma ho condiviso tutti i punti del programma, per il futuro dei miei figli». Progetto che a detta di Franci il centrodestra non era più in grado di garantirgli: «Essere di Forza Italia nel 2008 era come appartenere al Pci di Berlinguer nel 1973. Non rinnego il mio passato, ma poi non ho più ritrovato i valori in cui credevo».

Che però non sono mai stati quelli della Lega, nonostante fino al 31 marzo la sua iscrizione resti valida, come confermato dall segretario toscano Manuel Vescovi. «Ho dato quei 20 euro come quando ho preso la tessera della Coop — ribadisce Franci, sospirando — Comunque d’ora in poi voglio parlare solo di programmi». Ad attenderlo c’è il confronto con il ministro Padoan e il consigliere regionale della Lega, Borghi. Una sfida, per lui originario dell’Aretino, da vincere in trasferta: «Sarà una bella sfida, giocata sulle banche». Con una nuova maglia, quella del M5S, da sfoggiare.

Giovedì 1 Febbraio 2018, Corriere Fiorentino.

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