Braccio d’acciaio di Giuseppe Sarcina.

Il Commissario al commercio Ue, Cecilia Malmstrom (nella foto Epa) e la controparte americana, il Segretario Wilbur Ross, hanno negoziato fino all’ultimo ieri notte. Oggi Donald Trump deciderà se confermare i dazi sull’import di acciaio (25%) e alluminio (10%), imposti anche ai 28 Paesi dell’Unione europea. Ross ha fatto sapere che ad «alcuni Stati» sarà concessa un’ulteriore proroga. Ma non ha chiarito quali saranno. La trattativa è cominciata subito dopo l’8 marzo scorso, quando Trump decise di imporre prelievi doganali sull’import di acciaio e alluminio proveniente da tutto il mondo, con l’eccezione di Canada e Messico. In un secondo tempo era stata concessa una deroga anche all’Unione europea, con scadenza 1 maggio. In queste settimane gli americani hanno chiesto diverse contropartite a Bruxelles. La più importante è l’abolizione dei requisiti di impatto ambientale imposti ai costruttori di auto. Norme che ostacolano l’export delle case automobilistiche Usa. Ma per l’Unione non è pensabile azzerare una legislazione entrata in vigore dopo decenni di discussioni e contrasti interni. Malmstrom e Ross stanno ragionando anche su altri meccanismi, per esempio le quote all’export. La Ue, comunque, ha già preparato una risposta commerciale: dazi sull’import di beni americani per un controvalore di circa 3,4 miliardi di euro. La lista comprende prodotti dell’industria pesante, ma anche generi di largo consumo come jeans e whisky.

 

 

Fonte: Corriere della Sera, https://www.corriere.it/

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