Il Comune di Siena ha destinato 3mila euro per finanziare e patrocinare l’ultimo spettacolo di Diego Fusaro dal titolo “Bibbiano il gender è tra noi”, attingendo dai fondi del bilancio comunale alla voce “Interventi a sostegno dei minori“. Il sindaco di centrodestra Luigi De Mossi, lo stesso che più volte dal suo insediamento nel 2018 ha manifestato la volontà di “privatizzare gli asili nido e statalizzare le scuole materne” per risparmiare, ha deciso di far approvare alla sua giunta lo stanziamento di fondi pubblici per ospitare l’esibizione a proposito dell’inchiesta sul presunto sistema di affidi illeciti in provincia di Reggio Emilia. Una scelta che, nell’ormai ex roccaforte rossa toscana, ha scatenato le polemiche delle opposizioni. Ma non solo: le sardine locali, le donne del Partito democratico e di Potere al popolo hanno annunciato che il 16 gennaio, giorno dello spettacolo, manifesteranno in piazza in segno di protesta. Fusaro, considerato alfiere delle posizioni sovraniste, si esibirà nel complesso senese di Santa Maria della Scala.

La delibera della giunta, che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, risale al 31 dicembre scorso: alla “Verbeat Musica e Città” che organizza lo spettacolo di Fusaro andranno 3.025 euro coperti nel bilancio comunale alla voce “Interventi a sostegno dei minori”. In sostanza, secondo la giunta leghista, la performance di Fusaro su Bibbiano rientra nelle politiche a sostegno della famiglia e di quelle “iniziative finalizzate a promuovere la presa in carico della persona”. L’amministrazione leghista specifica di voler “mettere in atto iniziative finalizzate a promuovere la presa in carico della persona” prevedendo “il rafforzamento di politiche strutturali a sostegno della famiglia”. E lo spettacolo di Fusaro avrebbe lo scopo di sensibilizzare i cittadini sul tema del “sostegno ai minori”.

Fusaro e lo spettacolo su Bibbiano – L’evento si terrà nel complesso di Santa Maria della Scala, proprio davanti al duomo di Siena, che ha una tradizione di assistenza nei confronti dei più deboli, malati, poveri e pellegrini. Alle 18 è prevista la presentazione dei libri di Fusaro (“Glebalizzazione”) e del giornalista di Libero Antonio Socci (“Il Dio mercato, la Chiesa e l’anticristo”) e un aperitivo che farà da anteprima allo spettacolo. Alle 21, accompagnato dalle musiche del clarinettista Marco Fusi, il filosofo sovranista porterà in scena il suo ultimo spettacolo: al centro l’inchiesta Angeli&Demoni sul presunto sistema di affidi illeciti del paese in provincia di Reggio Emilia. L’indagine, aperta a fine giugno scorso e più volte strumentalizzata a livello politico negli ultimi mesi, non è ancora arrivata a conclusione. A inizio dicembre, la Cassazione ha annullato gli arresti del sindaco Pd Andrea Carletti e lo stesso segretario dem Nicola Zingaretti è intervenuto per chiedere “le scuse di chi fece campagne indecenti”. Una richiesta respinta da Matteo Salvini e il Carroccio che hanno fatto del tema uno dei punti forti per la campagna elettorale delle Regionali in Emilia Romagna.

L’intervento del filosofo – Contattato da ilfattoquotidiano.it, (su cui Fusaro cura un blog dal 2015), che gli ha chiesto in cosa consista questo spettacolo, il filosofo ha risposto così: “Lo spettacolo ‘Bibbiano’ è una trasposizione letteraria del mio libro e non ci sono riferimento specifici a persone concrete – spiega Fusaro – parla dell’amore e della famiglia a partire da Aristotele e Kant, pensate quant’è reazionario. Il problema è che nessuno vuole che si parli di Bibbiano e lo spettacolo viene giudicato senza essere visto. Criticare un libro o uno spettacolo prima di averlo letto o visto è veramente una cosa retrograda”. E sull’impegno finanziario del comune, Fusaro dice di non sapere nulla: “Io mi prendo le spese di viaggio e pernottamento, il resto l’agenzia che organizza lo spettacolo. Io comunque non so da dove il comune abbia preso i soldi ma ha fatto una scelta, che sarà sicuramente legittima”.

Le opposizioni: “Inaccettabile, giunta sempre più a destra” – Quando è stata reso pubblico il volantino dell’evento del 16 gennaio con tanto di bandiera del comune di Siena che ne concede il patrocinio, sono scoppiate le polemiche politiche. “Trovo indegno che uno spettacolo del genere, dove viene ripetuta la litania su Bibbiano, venga pagata con fondi comunali per la famiglia – attacca l’ex sindaco del Pd Bruno Valentini – Ma ormai non mi sorprendo più: questo fatto gravissimo è in linea con le decisioni dei governi di centrodestra che negli ultimi anni hanno strappato comuni storici al centrosinistra in Toscana e non solo, con politiche retrive e retrograde”. “Si sta toccando il fondo” aggiunge il segretario dem, Massimo Roncucci, mentre un altro ex primo cittadino, Pierluigi Piccini, la mette giù ancora più dura: “E’ nato a Siena un pensiero unico di destra sul quale è bene che alcuni cattolici facessero sapere cosa pensano”. Oltre alle “politiche per la famiglia”, secondo alcune ricostruzioni, l’amministrazione di Siena avrebbe concesso il patrocinio allo spettacolo di Fusaro anche per un altro motivo: ingraziarsi e non perdere il voto in consiglio comunale di Andrea Piazzesi, recentemente uscito dalla Lega e passato proprio con il movimento del filosofo Vox.

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