Primarie, doppia vittoria per il Pd Gualtieri a Roma, Lepore a Bologna

Tornano le file ai gazebo, scongiurato il flop. Ma nella capitale è scontro sull’affluenza: 45 mila secondo il partito 35 mila per lo sfidante Caudo. Nel capoluogo emiliano il candidato dem supera il 60%, sconfitta la renziana Conti
di Concetto Vecchio
ROMA —Roberto Gualtieri a Roma e Matteo Lepore a Bologna sono i due vincitori delle primarie e saranno i candidati ufficiali del Pd alle elezioni comunali di ottobre. Gualtieri col 62 per cento – dato rilevato alle ore 23 – si è imposto sugli altri sei concorrenti (Giovanni Caudo 15%; Imma Battaglia 7,2%; Paolo Ciani 6,3%; Stefano Fassina 5,4%; Tobia Zevi 2,8%; Cristina Grancio 1%).
Anche Lepore (61%) ha vinto il derby contro la renziana Isabella Conti (39%) con un margine superiore rispetto alle previsioni della vigilia. Enrico Letta, che aveva votato a Testaccio, in serata ha twittato: «Bene! La prima scommessa è vinta. Le primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come preCovid. Il successo di Lepore e Gualtieri dimostra che abbiamo avuto ragione a non aver paura a farle perchè il popolo di centrosinistra è con noi. Avanti!». «È andata come speravamo. Una partecipazione alta, siamo contenti. Sono onorato per la fiducia che mi è stata accordata. Da domani tutti uniti, si lavora per rilanciare Roma», ha commentato Gualtieri. L’ex ministro dell’Economia nel Conte bis dovrà vedersela con Enrico Michetti (centrodestra), con la sindaca uscente Virginia Raggi (M5s) e con il leader di Azione Carlo Calenda.
Buona l’affluenza, a dispetto dei cattivi presagi dopo il flop di Torino di domenica scorsa. A Roma sono andati a votare – secondo quanto riferito dal Pd – in 45mila, secondo Gualtieri ci sarebbero stati più votanti di cinque anni fa, anche se Caudo, minisindaco del terzo municipio ed ex assessore all’Urbanistica della giunta Marino, ha contestato il dato, stimando gli elettori in 35mila. Nella Capitale si sono comunque formate code nei 187 gazebo. Erano stati 43mila voti validi nel 2016 – vinse Roberto Giachetti – e ben 100mila nel 2013, quando fu scelto Ignazio Marino.
A Bologna hanno votato in 26 mila nei quarantatre seggi della città. Lepore, assessore alla cultura uscente, delfino del sindaco Merola, aveva ricevuto il sostegno di Romano Prodi e Francesco Guccini. La sua vittoria contro Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena, ex democratica poi transitata in Italia Viva, che godeva del sostegno di pezzi del Pd, schiude ora le porte all’alleanza con il M5S.
Le primarie alla fine mobilitano. Prodi, che ha votato al seggio di via Santo Stefano, ha commentato con favore l’affluenza («le gare piacciono sempre»), augurandosi «una grande unità tra i candidati ». A Roma, a Monteverde Vecchio, al seggio anche il regista Nanni Moretti, festeggiato da militanti e volontari. Massimo D’Alema ha votato per Gualtieri a piazza Mazzini: «Il miglior candidato per Roma », ha detto l’ex premier. In mattinata, il comitato di Giovanni Caudo aveva segnalato in alcuni seggi «leggerezze nei controlli dei documenti o addirittura di palesi violazioni ».
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