Firenze chiama le città d’Europa Tutti in piazza contro la guerra

L’idea lanciata da Nardella come presidente di Eurocities La manifestazione il 12 marzo. Dicono sì Parigi, Milano, Roma, Rotterdam
di Ernesto Ferrara Guerra in Ucraina, Firenze chiama Europa. L’abbrivio del summit del Mediterraneo appena finito spinge Dario Nardella ad una nuova mobilitazione. A chiedere ai sindaci non solo italiani ma europei una scossa simbolica contro l’invasione russa e in sostegno del popolo ucraino. Una manifestazione in tutte le principali città del Continente in contemporanea. Per dare un segnale a Putin e alla Russia. Ma anche a Bruxelles. Per questo ieri il sindaco, da presidente di Eurocities, ha scritto una lettera a tutte le città aderenti all’associazione, oltre 200 in tutta Europa, che rappresentano 38 Paesi e oltre 130 milioni di persone. Proposta: scendere in piazza sabato 12 marzo alle 12 con lo slogan “ Cities stand with Ukraine” e con un abbraccio, una catena umana o un momento comune aperto a ucraini ma anche a russi davanti alle sedi comunali. Per chiedere un immediato cessate il fuoco. Un appello che trova subito sponde importanti. Dice sì Parigi. Una conferma dovrebbe arrivare a breve anche da Varsavia e Vienna. Anche Berlino e Madrid dovrebbero aderire. Hanno già aderito invece Milano, Roma, Bologna e Napoli ma anche Braga, Marsiglia, Nizza, Rotterdam, Cluj- Napoca, Brasov. E ancora Torino, Genova, Palermo, Brescia, Belluno, Pesaro, Mantova, Cremona, Bari, Bergamo, Avellino, Lecco, Carpi, Assisi, Lecce, Nuoro, Crema, Gualdo Tadino, Salemi. Il segretario nazionale del Pd Enrico Letta benedice l’iniziativa, anche il leader di Azione Carlo Calenda. « Propongo di invitare la propria città e coinvolgere anche le comunità ucraine e russe, per un abbraccio o un momento di condivisione davanti ai propri municipi » manda a dire Nardella in qualità di presidente di Eurocities da Marsiglia, dov’è da qualche giorno per il summit europeo delle regioni e delle città organizzato dal Comitato delle regioni. E adesso una nuova sfida è lanciata. « Come sindaci siamo già impegnati ad ospitare in questi giorni i rifugiati che vengono dall’Ucraina. Siamo pronti ad ospitare senza limiti perché non si possono fare stime» premette Nardella, convinto che non si debba in nessun modo demonizzare la cultura russa: «C’è gente che mi chiede di abbattere la statua di Dostojevski a Firenze. Ci sono musei anche statali ( Accademia, ndr) che annullano i prestiti di opere russe. Per me è un errore » . Serve agire con la diplomazia delle città, insiste il sindaco: « Sono sicuro che tutti condannerete con me l’invasione russa dell’Ucraina, invasione che significa anche azioni di guerra contro alcune città che fanno parte di Eurocities, Kiev, Kharkiv, Lviv e Odessa. Speriamo che gli sforzi diplomatici possano porre fine a questi attacchi. Come sindaci noi dobbiamo essere consapevoli della straordinaria e crescente importanza assunta dalle città come attori politici e istituzionali di assoluta importanza sulla scena internazionale. In un mondo dove predominano le lotte per il potere tra le nazioni, noi lavoriamo insieme con spirito collaborativo » si rivolge Nardella ai colleghi di Eurocities da Marsiglia, dove insieme al sindaco Benoit Payan ha sottoscritto un patto di amicizia tra le città.
Anche la Regione Toscana è in campo. Da ieri la bandiera ucraina sventola sul Palazzo Sacrati Strozzzi. Il conto corrente per gli aiuti è aperto, la macchina dell’accoglienza operativa per i primi arrivi. Per gli « alberghi d’accoglienza » destinati ad accogliere i profughi « stipuleremo appositi contratti: domani (oggi, ndr) faremo una riunione con le associazioni di albergatori per definire questo aspetto» ha annunciato ieri Eugenio Giani, presidente della Regione, spiegando che si mobiliteranno «prima i Cas con i Comuni e le Prefetture; poi gli alberghi » . « A chi arriva faremo il tampone, per la verifica della sussistenza delle quarantene, e la vaccinazione. Auspico di vaccinare tutti i profughi che arriveranno qui. E in Ucraina continueremo a inviare aiuti e assistenza sanitaria » rivendica Giani.
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