È un caso il voto della Lega sulla Bielorussia: il partito si astiene sulla condanna di Lukashenko. Il Pd: “Che schifo”

Zingaretti protesta: “Non condannano un dittatore”. Il capodelegazione dem a Strasburgo: “Salvini non vuole scontentare Putin”

 

Un voto quasi unanime: 574 sì, 37 no e 82 astensioni sulle sanzioni per le autorità bielorusse. Il Parlamento europeo è stato compatto nella sua richiesta alle altre istituzioni dell’Unione. Ma con una defezione importante sul piano politico italiano: l’astensione della Lega.

A Bruxelles i deputati hanno deciso di non riconoscere Lukashenko come presidente della Bielorussia, riconoscendo che le elezioni hanno violato “tutti gli standard riconosciuti a livello internazionale”. Dunque sì alle sanzioni per le autorità responsabili delle violenze su chi ha protestato in queste settimane: per renderle effettive, tuttavia, serve il via libera del consiglio (e quindi degli stati membri dell’unione).

Sull’astensione delle Lega, arriva subito la condanna del Pd: “A Bruxelles la Lega si è astenuta sulla condanna di un dittatore, che schifo”, twitta il segretario dem Zingaretti.

Il deputato Filippo Sensi sottolinea che tra gli eurodeputati leghisti c’è anche Susanna Ceccardi, la candidata del centrodestra in Toscana, la regione più in bilico nelle prossime regionali. “Così che sia chiaro da che parte stare”, chiosa.

E il capodelegazione al Parlamento europeo Brando Benifei: “Salvini è  il miglior alleato dei peggiori dittatori: dopo aver fornito appoggio politico a orban in numerose occasioni, ora rifiuta di condannare il regime bielorusso per non scontentare Putin”.

Ma c’è anche un altro caso che fa discutere, al Parlamento europeo. E riguarda il Next generation Eu. Ad attaccare è il presidente, David Sassoli: “Ieri al Parlamento Europeo abbiamo votato il più importante provvedimento per il Recovery Fund, un primo mattone. Ieri però è accaduto che tante forze politiche si siano astenute e hanno votato contro, come Forza Italia e Fratelli d’Italia, Hanno votato contro l’introduzione del Recovery e l’arrivo dei 209 miliardi. Non so se vi rendete conto di cos’hanno fatto”.