“Centrosinistra unito alle Regionali”

Le Sardine toscane lanciano la loro campagna elettorale con un manifesto- appello: “ Non appoggiamo candidati ma bisogna creare un fronte comune perché i bruti sono alle porte”. Parole lette come un sostegno a Giani
di Andrea Bulleri Non è un endorsement a Eugenio Giani, e ci tengono subito a metterlo in chiaro. Piuttosto si tratta di un appello all’unità della sinistra, parole non nuove ma che è quasi strano sentire in bocca a dei ventenni, contro il pericolo di una vittoria dei sovranisti. Le sardine toscane si mettono in moto per la campagna elettorale. E lo fanno lanciando il loro « manifesto » , un invito a tutte le forze progressiste della regione a superare divisioni e scontri « tra guelfi e ghibellini » per frenare l’avanzata della Lega alle prossime regionali.
« Non vogliamo schierarci al fianco di nessun candidato – premette Edoardo Carli, studente di economia e consulente informatico di 24 anni che coordina le sardine pratesi – Il nostro manifesto, che abbiamo scritto insieme ai rappresentanti di tutte le province toscane, vuole mandare un messaggio forte a tutte i partiti e movimenti del centrosinistra: vedetevi, parlatevi, sedetevi attorno a un tavolo e cercate di creare un fronte comune, perché i bruti sono alle porte e il pericolo che abbiano la meglio è reale».
Concetti che nel manifesto vengono messi nero su bianco in questo modo: « Tuteliamo la pluralità dei soggetti politici progressisti – si legge – ma ci appelliamo alla loro responsabilità affinché tutti contribuiscano a collaborare per il buon governo che è stato e che dovrà resistere di fronte alle sigle che cercheranno di ridurre la politica ad uno sterile scontro fra «guelfi e ghibellini».
Un passaggio che in molti hanno letto come un invito al voto utile a favore di Eugenio Giani. Rivolto sia agli elettori di sinistra, che potrebbero essere “tentati” dai simboli di Potere al popolo e di Sì- Toscana di Tommaso Fattori – decisi per ora a correre da soli –, sia ai sostenitori dei 5 Stelle. «Da noi non arriverà nessuna indicazione di questo tipo » , assicura Carli. « Tra noi sardine sicuramente c’è chi voterà Giani, così come c’è chi sceglierà Fattori o i 5 Stelle. Il nostro è un ragionamento diverso: vogliamo fare il possibile perché la Lega non abbia la meglio. Per questo diciamo “ parlatevi”. Siamo sicuri che i punti in comune siano più forti di ciò divide ».
La Toscana, ripetono le sardine, in questi anni è stata terra di buon governo: «Modello di riferimento per il Paese in materia di cultura, turismo e di distretto industriale, di accoglienza e opportunità » , recita il documento. E sarebbe un peccato consegnare tutto questo alla « brutalità del populismo » per i contrasti interni alla sinistra. « Spesso ci lamentiamo dei problemi che ha la nostra regione – continua Carli – ma ci dimentichiamo che altrove la situazione è peggiore. Mia madre è siciliana, i miei zii vivono a Napoli, tutti loro vedono la Toscana come un modello di amministrazione che funziona».
Il documento, spiega lo studente, è nato in modo spontaneo, quasi una « strigliata » alla sinistra toscana che sembrava necessaria. « Dall’altra parte c’è chi vuole tenere fuori dagli asili nido i figli degli immigrati e chi, come il consigliere comunale leghista di Massa, definisce Sandro Pertini un assassino. Di fronte a questo, le polemiche interne devono passare in secondo piano».
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