Aeroporto e Tav il Pd vuole ripartire

L’alleanza con i Cinque Stelle alla prova anche di riforma dei musei e economia circolare Quartini ( M5S): “ Bioraffineria? Ascolteremo in commissione le ragioni del sì”
di Maria Cristina Carratù Se i 29 punti del programma del governo giallo- rosso diventeranno realtà, la Toscana, dopo 15 mesi di purgatorio giallo- verde, potrebbe ritrovarsi a giocare quasi ‘’in casa’’. Avvantaggiata ( nei rapporti locali con i 5Stelle, e in vista delle regionali del 2020) da uno scenario politico riorientato a sinistra, nonché dai nuovi ministri ‘’amici’’ (come Paola De Micheli, vicesegretaria nazionale del Pd, alle infrastrutture e ai trasporti, Dario Franceschini, padre della riforma dei musei smantellata dall’uscente Alberto Bonisoli, di nuovo al Mibac con in più il turismo, mentre il fiorentino Alfonso Bonafede è confermato alla Giustizia). Sempre, ovviamente, che i contrasti nazionali fra “ gialli’’ e “ rossi’’ non riemergano strada facendo. «Ci aspettiamo un governo non più nemico ma attento alle necessità della Toscana» commenta la segretaria regionale dem Simona Bonafè, mentre il sindaco Dario Nardella parla di «buone notizie per Firenze in particolare su cultura, turismo e infrastrutture » , con Franceschini (con cui «rivedere gli effetti penalizzanti della riforma dei musei sulla nostra città » ) e De Micheli ( « segnerà un cambio di prospettiva su grandi questioni infrastrutturali come aeroporto e Alta velocità»). E novità ci si attendono anche al Maggio, dove il neopresidente della Fondazione Salvatore Nastasi, nominato da Nardella, già potente direttore dello spettacolo dal vivo del Mibact e molto vicino a Franceschini, potrebbe tornare al ministero con un ruolo di spicco.
La Toscana del volontariato e del welfare virtuoso, sede di tre università e di enti di ricerca, sarà favorita dalle annunciate politiche di “sostegno a famiglie e disabili’’, da “ una più efficace protezione dei diritti della persone” contro “ le diseguaglianze sociali, territoriali, e di genere’’, nonché dalle “maggiori risorse’’ promesse a scuola, università, ricerca e welfare. Motivo di incontro con i 5Stelle, invece, potrebbe essere l’accelerata del nuovo governo in direzione dell’economia circolare e del riciclo, che «dismetta definitivamente la cultura del rifiuto » . Graditissima anche ai grillini, che, con il vicepresidente del gruppo consiliare in Regione Andrea Quartini, addirittu rivendicano in Toscana un ruolo “ decisivo’’ nello stop del governatore Enrico Rossi all’inceneritore di Case Passerini ( « l’ha fatto solo per scavalcarci»), ma contestano il progetto di bioraffineria a Livorno ( « una marcia indietro, dalla plastica di nuovo al petrolio»). Disposti però, complice il nuovo clima, ad « ascoltare in commissione le ragioni del sì».
Altro punto caldo, le infrastrutture. Il programma giallo-rosso punta sia all’ammodernamento’’ di quelle esistenti, che « alla realizzazione di nuove infrastrutture » , nel quadro di «un sistema moderno, connesso, integrato e più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere » . Che in Toscana significano Tav, aeroporto di Peretola, Tirrenica, terza corsia dell’A11, con i 5Stelle contro. « Opere già decise, indispensabili allo sviluppo toscano, rallentate da lungaggini burocratiche e da un governo non proprio amico, vedi il caso Peretola » , avverte la dem Bonafè. « Nessuna ideologia » , replica Quartini, «noi diciamo no solo alle opere inutili, non a quelle utili e rispettose dell’ambiente » . E chissà che « in un quadro di ritrovata armonia nazionale, una buona analisi costi/benefici non porti a nuovi risultati».
E terreno di prova saranno anche i decreti sicurezza targati Salvini, che il nuovo governo intende «rivisitare, alla luce linea delle recenti osservazioni del Presidente della Repubblica», attraverso una «organica normativa » che unisca « lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina » , e « integrazione » . Contrari, in Toscana, alla legge “samaritana’’ della Regione in favore dei migranti ( « un teatrino solo ideologico»), i 5Stelle, assicura Quartini, « hanno sempre sostenuto il modello toscano di accoglienza » . Bonafè, però, mette i puntini sulle ‘i’. «I 5Stelle hanno votato i decreti di Salvini che hanno assediato, non difeso, il nostro modello. Ora li aspettiamo alla prova dei fatti».
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