Toscana Aeroporti, il conto salato dell’emergenza

In rosso dopo una partenza lanciata. Carrai: impossibile prevedere gli effetti sul futuro

M.F.

 

Due mesi di crisi internazionale, un mese e mezzo di chiusura di Peretola e il vuoto a Pisa. I conti di Toscana Aeroporti sono ovviamente in rosso. Tre milioni circa di ricavi in meno, forse l’unico indicatore che ha qualche senso sottolineare in una situazione paradossale come questa. Un calo concentrato tutto nell’ultimo mese rilevato, marzo. E dire che fino a febbraio, pure con la minaccia della crisi pandemica in arrivo, i passeggeri erano aumentati di nuovo, complessivamente nei dei aeroporti, del 2,7% (a Firenze dell’8,2%, a Pisa -0,5%). Poi sono stati cancellati 3 mila voli (ora al Galilei ce n’è rimasto solo uno al giorno, per Roma) e Peretola è stato chiuso: i passeggeri sono crollati del 29,3%. Dopo il via libera del ministero dei Trasporti a riaprire lo scalo fiorentino (senza voli fino al 18), Toscana Aeroporti spera di ripartire prima possibile. «Dall’inizio del diffondersi dell’epidemia, la priorità di Toscana Aeroporti è stata tutelare la salute delle proprie persone e dei passeggeri assicurando la continuità del servizio pubblico in totale sicurezza. Inoltre, abbiamo immediatamente attuato una serie azioni volte a mitigare l’impatto economico-finanziario di questa crisi senza precedenti come il pronto avvio della cassa integrazione, la revoca da parte del CdA della proposta di distribuzione dei dividendi 2019 e la revisione dei termini contrattuali nei confronti dei nostri fornitori» spiega il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.

Adesso c’è da pensare al futuro. Peretola è stato riaperto, ci sono contatti con varie compagnie, si attendono le scelte internazionali per capire cosa e quando potrà volare. Carrai attende, mentre si prospetta lo «screening» sperimentale, il percorso di triage e test sierologico prima dell’imbarco. «L’elevata incertezza che permane circa la durata dell’epidemia Covid-19 non rende ancora possibile prevedere gli effetti a medio e lungo termine — commenta il presidente — La spiccata resilienza e la solidità sempre dimostrata da Toscana Aeroporti, ci pone nelle condizioni di affrontare gli effetti dell’epidemia e di pianificare al meglio la decisiva fase della ripartenza del settore». Altri scali invece, come a Vienna, lanciano il tampone (a pagamento) per chi parte con «patentino» di negatività.

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