Silenzio-assenso.

 

Lunedì riapre il cantiere in Puglia per portare in Italia il gas dall’Asia. Per il gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline), stessa strategia per la Tav: il governo Conte e il Movimento 5Stelle hanno di fatto ingranato la retromarcia, sacrificando le promesse per evitare penali e colpi all’occupazione. Come spiega Claudio Tito, “lo stanno facendo senza troppi proclami e soprattutto tentando di far dimenticare che tra le loro promesse elettorali ci sarebbe stato proprio l’annullamento di quel progetto. Perché dopodomani, in virtù di una sorta di silenzio-assenso, riprenderanno i lavori sul territorio italiano per impiantare il tubo che tra poco più di un anno dovrà portare il gas dall’Azeirbaijan. E i lavori riprenderanno perché, banalmente, nessuno fino a questo momento ha opposto alcun tipo di veto”.