Siena, il sindaco fa l’avvocato del suo assessore

Benini è a processo per gli insulti social ad un’attivista gay insieme all’ex segretario leghista

Giulia Maestrini

 

SIENA Tra i cinque imputati che andranno a processo il 26 febbraio, perché accusati di diffamazione a mezzo social network, ci sono l’assessore alla scuola e allo sport del Comune di Siena, Paolo Benini, e l’ex segretario provinciale della Lega Nord, Francesco Giusti. A difenderli (con un terzo imputato) sarà il sindaco e avvocato Luigi De Mossi perché, spiega, «la diffamazione è una delle mie materie di elezione in ambito penale». I fatti risalgono a giugno 2018, in occasione del Toscana Pride: un insegnante e attivista LGBT — travestito da angelo — cammina verso l’avvio della parata, qualcuno lo fotografa, Giusti posta l’immagine sul proprio profilo Facebook e commenta «Farà coccodè?». Si scatena una ridda di condivisioni e reazioni con i toni più disparati. L’avvocato Antonio Panella, che difende il protagonista di quella foto, segnala tutto alla procura: vengono identificati 6 presunti responsabili in provincia di Siena che ricevono un decreto di condanna penale con una sanzione da 516 euro. «Cinque di questi — spiega l’avvocato — hanno fatto opposizione, così si aprirà il dibattimento». Tra gli oppositori, appunto, ci sono Giusti e Benini che rifiutano ogni accusa. « La scelta di De Mossi? «È il mio avvocato da anni e conosce bene la materia, ha difeso a lungo i blogger senesi» aggiunge Giusti, già balzato alle cronache nel 2015 come protagonista di un acceso scambio in diretta radio con la giornalista Selvaggia Lucarelli. Lei lo accusava di averle indirizzato commenti sessisti, lui disse di essere stato frainteso, con tante scuse. L’assessore Benini, dal canto suo, dice che le sue parole sono state «interpretate in modo inaccettabile». «Dell’avvocato De Mossi ho stima, indipendentemente che faccia il sindaco o che lo faccia dalla mia parte». Anche De Mossi la vede nello stesso modo: «In questo caso —spiega — non mi comporto da sindaco anche perché questo episodio esula dalla gestione amministrativa. Sono un avvocato, ho fatto una valutazione esclusivamente professionale».

 

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