Siamo rimasti al 17 gennaio 2017

17/01/2017

Il funzionamento dell’illuminazione pubblica al centro dell’interrogazione di Marco Falorni (Impegno per Siena) sottoscritta anche da Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa) .

Il consigliere Falorni ha rilevato come da molto tempo «nelle ore diurne i lampioni in città restino accesi, con conseguente spreco di risorse» e, al contempo «interi quartieri rimangano al buio durante le ore notturne, con una sorta di meccanismo di rotazione», ed ha chiesto informazioni tecniche sul sistema. L’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Mazzini, ha risposto che l’accensione dei lampioni del sistema di illuminazione pubblica nelle ore diurne è dovuta allo svolgimento delle verifiche tecniche sulle caratteristiche e il funzionamento delle linee elettriche e dei corpi illuminanti. «L’Amministrazione comunale ha proceduto, di recente – ha specificato – al cambio di gestore e la ditta subentrata dallo scorso 1° ottobre, la società “Citelum” del gruppo francese EDF, sta effettuando gli indispensabili controlli e le conseguenti valutazioni sugli oltre 40 km di rete cittadina che dovrà rinnovare». L’assessore ha informato che l’intervento viene realizzato nelle ore lavorative dai tecnici preposti. «La necessaria accensione diurna non comporta alcun costo per il Comune ed è utile notare che, al termine della sostituzione dei circa 8.800 punti luce con luci a LED, prevista nel 2017, il consumo totale della pubblica illuminazione sarà inferiore del 58% a quello attuale. Purtroppo si stano effettivamente verificando dei problemi di funzionamento in alcune strade: la società sta lavorando per tamponare i problemi urgenti e migliorare strutturalmente la rete». Marco Falorni, nel lamentare che a distanza di tre mesi continuano le prove ha evidenziato come <<la situazione non sia più accettabile>>, ed ha chiesto che l’amministrazione <<avverta con comunicati stampa quando intere zone della città rimangono al buio>>.