Quadri dalla Divina Commedia Autore: Principe Quirino

 

In occasione delle celebrazioni dell’anno di Dante Alighieri, una selezione dei disegni meglio conservati e più completi di un capolavoro straordinario: la lettura dantesca per immagini di Sandro Botticelli, unanimemente riconosciuta come la più importante della storia dell’arte, e qui accompagnata dal commento d’eccezione di Quirino Principe, esperto dell’Opera di Dante e protagonista dal 2017 di una fortunatissima “Lectura Dantis”. Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, cugino di secondo grado di Lorenzo il Magnifico, commissionò a Botticelli l’illustrazione su pergamena della Divina Commedia di Dante: un foglio per ogni canto dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, in formato 47×32,5 cm. Il lavoro, pur molto avanzato nei disegni, non fu portato a compimento col colore, diversi fogli sono purtroppo andati perduti. Sette dei superstiti sono conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana, mentre la maggior parte si trova a Berlino. Siamo di fronte a un capolavoro di Botticelli, di cui pubblichiamo una scelta dei fogli più completi e meglio conservati.

Quirino Principe è nato a Gorizia nel 1935, si è laureato in filosofi a all’Università di Padova. Insegna Drammaturgia musicale, Librettologia, Metrica e Stilistica poetica all’Accademia per l’Opera Italiana di Verona. Musicologo fra i più autorevoli, è anche traduttore dal tedesco, dal francese, dall’inglese; nel 1991 ha ricevuto il Premio «Ervino Pocar». È il curatore «storico» dell’edizione italiana di The Lord of the Rings (Il Signore degli Anelli) di John Ronald Reuel Tolkien. È autore di testi teatrali e di teatro per musica: tutti editi e rappresentati, in cui spesso appare come attore o voce recitante. Con Jaca Book ha pubblicato Il fantasma dell’Opera. Sognando una filosofia (2018, ult. ed. 2019); I quartetti per archi di Beethoven (2014, ult. ed 2018) e, nell’ambito della serie «La spada della dualità» dedicata ai 14 Musikdramen di Richard Wagner: Wagner e noi: Lohengrin (2012); L’umano atterrito dal soprannaturale: Tannhäuser (2014).