“Mi hanno stuprata” Un calciatore di serie A tra gli arrestati

SIENA, AI DOMICILIARI PORTANOVA DEL GENOA
di Luca Serranò
FIRENZE — La cena fuori con gli amici, l’invito a trascorrere il resto della serata in un festa “riservata” nello stesso quartiere di Siena, la violenza. Dopo i casi delle scorse settimane, un altro giovane calciatore resta invischiato in un’inchiesta per violenza sessuale. Si tratta di Manolo Portanova, 21 anni, centrocampista del Genoa (e dell’Under 21) con un passato nelle giovanili della Juventus, arrestato nei giorni scorsi dalla questura di Siena in esecuzione di una misura cautelare.
Con lui sono finiti ai domiciliari altri due ragazzi di diciotto e vent’ anni, mentre un diciassettenne è indagato a piede libero. Ad accusarli la testimonianza di una ragazza di ventuno anni, che nella denuncia avrebbe fatto anche riferimento ad alcuni video girati col cellulare. «Quei filmati dimostreranno presto che si è trattato di un rapporto consensuale », commenta l’avvocato Duccio Panti, che assiste uno dei tre arrestati. Nei prossimi giorni, su ordine della Procura, si terrà un incidente probatorio per estrarre i file video dai telefonini degli indagati e della vittima.
Secondo la ricostruzione la violenza si è consumata la notte tra il 29 e 30 maggio in un appartamento a Siena. La ragazza è uscita a cena insieme con amici, poi ha accettato l’invito di un altro gruppo a trascorrere in un appartamento il resto della serata, tra musica e forse qualche bicchiere. Proprio durante la notte si è ritrovata da sola in una stanza con il gruppetto di ragazzi e la situazione è precipitata: la violenza sarebbe andata avanti a lungo, ma nessuno tra i presenti nell’appartamento si sarebbe accorto di nulla. Le indagini sono partite così il giorno successivo, quando la ragazza si è presentata in questura per denunciare. Dopo aver raccolto i primi riscontri, in particolare il referto medico in cui si evidenziavano segni compatibili con una violenza sessuale, la Procura ha chiesto e ottenuto in breve le misure cautelari. Le indagini proseguono ora per cercare altri riscontri e stabilire eventuali altre responsabilità: per questo motivo nei prossimi giorni saranno sentite di nuovo le persone che si trovavano nell’appartamento.
Altri elementi, infine, potrebbero arrivare dagli interrogatori di garanzia. Ieri sono comparsi di fronte al gip due degli arrestati: uno si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre l’altro ha risposto alle domande ammettendo il rapporto sessuale ma respingendo con forza le accuse di violenza. Lunedì verrà sentito Portanova difeso dall’avvocato Gabriele Bordoni.
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