La formazione dei professionisti museali ICOM Italia

 

La formazione e l’aggiornamento professionale costituiscono oggi un ambito di attività strategico per ICOM Italia. Ogni organizzazione di professionisti ha sempre il compito di assicurare che i livelli di professionalità dei propri aderenti siano i più elevati possibili e conformi alle norme deontologiche, garantendo loro anche un aggiornamento professionale costante. Per ICOM Italia, alla sua prima esperienza di formazione organizzata dopo la stipula di un Accordo di partnership con Intesa Sanpaolo Formazione (IFS), questo compito è oggi ancor più rilevante dopo che la “riforma” dei musei statali ha assunto a riferimento la definizione di museo dell’ICOM e il suo Codice etico. Non solo: le linee guida che la Direzione generale Musei dovrà adottare, saranno ispirate all’Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei del 2001 la cui struttura, com’è noto, riprende con poche variazioni quella del Codice etico per i musei dell’ICOM.Ne deriva per il nostro Comitato nazionale una grande responsabilità e un impegno di riflessione tanto al proprio interno, quanto con gli Enti con cui ICOM Italia ha stipulato Accordi di collaborazione, che prevedono anche la condivisione di progetti e attività di formazione.L’area tematicaLa formazione dei professionisti museali che ICOM Italia si propone di mettere in atto si ispira alle Curricula Guidelines for Museum Professional Development di ICOM.Le Curricola Guidelines sono un documento internazionale di ICOM, che fornisce una traccia dei contenuti, suddivisi in vari ambiti, utili per la formazione dei professionisti museali. Dopo la redazione della Carta nazionale delle Professioni museali da parte di ICOM Italia, la traduzione in Italiano delle Curricula Guidelines, a cura della Commissione tematica Personale, Formazione e Aggiornamento, costituisce un ulteriore documento di supporto alla diffusione anche in Italia dei Museum Studies.La formazione che intendiamo proporre fa inoltre riferimento agli standard internazionali e alle Linee guida di ICOM.A partire da questi riferimenti ci siamo sforzati di elaborare un programma di formazione che tenesse conto delle specificità della situazione italiana oggi e di alcune delle conoscenze e competenze che riteniamo particolarmente utile condividere con i professionisti museali italiani in questo momento.I componenti del gruppo di lavoroCoordinatore: Daniele JallaCon: Miriam Mandosi, Claudio Rosati, Salvatore Sutera, Annamaria VisserLe azioni e i contattiNei prossimi mesi:Avvieremo in partenariato con Intesa Sanpaolo Formazione un programma di corsi di uno o due giorni i cui contenuti saranno oggetto di una survey interna per valutare la lista finale di corsi da produrre.

Stabiliremo con il MiBACT, in attuazione dell’Accordo, un programma condiviso di attività.

Stabiliremo con la Reggia e con il Centro di Restauro di Venaria corsi su mostre (per registar, curator, producer) e gestione delle Grandi residenze, nella previsione di lanciare una proposta formativa nel 2016.

Attueremo un Accordo con ICOM Svizzera per utilizzare programmi e materiali già prodotti, con l’intesa di affidare a ICOM Italia la formazione dei colleghi della Svizzera italiana.

Organizzeremo con AIB e ANAI il secondo Convegno MAB, dedicato al riconoscimento e alla formazione dei professionisti museali (Roma, 19-20 novembre 2015).

Parteciperemo all’organizzazione di una prima “MAB Winter school”, sull’ideazione e gestione di un progetto culturale.

Realizzeremo in collaborazione con Wikimedia Italia proposte formative rivolte al personale dei musei.

L’Accordo stipulato con il MiBACT, prevede infatti che:”Art. 3. Formazione e aggiornamento dei professionisti dei museiNell’ambito dei piani annuali per la formazione e l’aggiornamento dei dipendenti del Ministero, d’intesa con la Direzione generale Educazione e la ricerca e con la Direzione generale Organizzazione, l’ICOM Italia potrà fornire la propria consulenza in fase di programmazione scientifica di iniziative formative relative ai musei e al patrimonio culturale e assicurare eventuali docenze in corsi e seminari su temi relativi alla museologia ed altri settori in cui ha sviluppato competenze ed esperienze significative. ICOM Italia è anche in grado e disponibile a organizzare direttamente corsi di formazione relativi alle materie di propria competenza sulla base di specifici Accordi con il MIBACT.”Analogo è l’Accordo in via di stipulazione con l’ANCI:”Art. 3. Formazione e aggiornamento dei professionisti dei museiICOM Italia s’impegna fornire la propria consulenza in fase di programmazione scientifica di iniziative formative relative ai musei e al patrimonio culturale e assicurare eventuali docenze in corsi e seminari su temi relativi alla museologia e altri settori in cui ha sviluppato competenze ed esperienze significative. ICOM Italia è in grado e disponibile anche a organizzare direttamente corsi di formazione relativi alle materie di propria competenza sulla base di specifici Accordi con ANCI.”Lo stesso articolo compare infine anche nelle bozze di Accordo sottoposte sia all’UPI sia alla Conferenza delle Regioni.In questo quadro ICOM Italia si trova potenzialmente impegnato, nei modi stabiliti dagli Accordi, nella formazione del personale dell’insieme delle pubbliche amministrazioni.È una grande responsabilità cui dobbiamo rispondere nella consapevolezza di poter disporre:

– di strumenti prodotti da ICOM a livello internazionale come il manuale Running a Museum; 

– della collaborazione con altri Comitati (come ICOM Svizzera), che hanno sviluppato da anni esperienze formative di qualità; 

– della competenza dei professionisti iscritti all’Associazione; 

– di contatti e relazioni con esperti in diversi settori che, seppure non (ancora) iscritti, sono vicini da tempo a ICOM Italia; 

– della capacità organizzativa di IFS, capofila del partenariato di progetto, che ha come soggetto partner la Fondazione FITS! – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore (di seguito FITS!), Ente con cui ISF interagisce sulla base di un Accordo di collaborazione avente ad oggetto “la creazione di un modello didattico innovativo che, basandosi sulle competenze manageriali del profit, accresca il bagaglio di competenze manageriali degli operatori del Terzo Settore”.

Allo stato attuale (luglio 2015) ICOM Italia:

Ha condiviso con IFS un piano di formazione da attuare nel 2015 e nel 2016, che prevede un programma di corsi di uno o due giorni a carattere teorico-pratico, i cui contenuti saranno oggetto di una survey che coinvolge il Consiglio direttivo, il Comitato dei Probiviri, il Collegio dei Revisori dei conti, i Coordinatori regionali e delle Commissioni tematiche, che si concluderà entro il mese di luglio; la survey è funzionale a comporre il repertorio finale di corsi da produrre. Una survey più allargata sarà curata subito dopo da parte di IFS. 

Ha stabilito i primi contatti con il MiBACT, in attuazione dell’Accordo. I contatti con il Ministero proseguiranno per approfondire le ipotesi di lavoro emerse nel corso dei primi incontri e in particolare: 

1. l’organizzazione, in collaborazione con la Direzione generale Musei, di incontri di presentazione della Riforma;

2. le giornate di formazione promosse da ICOM Italia con IFS;

3. la possibilità di organizzare un vero e proprio corso di formazione sulla gestione dei musei, articolato sostanzialmente sulla struttura dell’Atto di indirizzo e rivolto a operatori dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali come momento di condivisione di una comune cultura di gestione, di scambio di buone pratiche, ecc. Questo corso, da organizzare nel 2016 su scala regionale/pluriregionale in più sedi, potrebbe costituire uno degli strumenti da mettere in atto nell’attivazione del Sistema museale nazionale, creando per suo mezzo un gruppo allargato di operatori che condividono valori, conoscenze e competenze rese comuni dalla partecipazione al corso;

4. la condivisione dei progetti di formazione a Venaria, nella prospettiva di triplicarli, una volta verificatane l’efficacia in una sede del centro e in una dell’Italia meridionale.Il piano di formazione che si sta predisponendo è frutto di una lunga riflessione e della volontà di condividerlo con il Gruppo dirigente allargato di ICOM Italia, di concertarlo non solo con il MiBACT, ma anche con gli altri Enti con cui abbiamo stabilito o stiamo stabilendo Accordi, di individuare potenziali sponsor, da cui dipende la possibilità di abbattere almeno parzialmente i costi delle proposte formative condivise con IFS e di realizzarne altre.ContattiDaniele Jalla: daniele.jalla@hotmail.itMiriam Mandosi: miriam.mandosi@gmail.comClaudio Rosati: cla.rosati@libero.itSalvatore Sutera: salvatore.sutera@ymail.comAnnamaria Visser: anna.maria.visser@unife.it