Citare De Gregori parlando di Salvini sarebbe quasi da querela

Raccogliere le firme senza avere progetti alternativi credibili (Salvini, Giani) a UniCredit serve solo per declinare le responsabilità del momento e fare la campagna elettorale a Siena (nota del blog).
Salvini, la sfida in salita comincia da Mps: “Raccolta firme”
Ernesto Ferrara
siena — « Questi non hanno capito che con Mps si fanno male, con l’affluenza bassa siamo sotto di nemmeno 4- 5 mila voti e se esplode il malcontento sulla banca possiamo batterli » , si gasano gli strateghi del leghismo senese mentre aspettano Matteo Salvini di fronte al gazebo sotto Rocca Salimbeni allestito con tanto di bandiere e manifesti, ci sono pure i gadget, ora vanno fortissimo questi frisbee bianchi con sopra Alberto da Giussano. E però non si contano più di 40- 50 persone nella base leghista chiamata a raccolta nella piazza dell’antica sede del Monte dei Paschi, e in attesa del selfie col Capitano non gira poi tanto ottimismo: « Matteo qui non ce la fa» dicono, qualcuno evoca i risultati di un anno fa, di quelle regionali che Susanna Ceccardi sembrò poter vincere, lo dicevano pure i sondaggi, e invece nulla, vinse il Pd: «È Toscana eh. Qui la gente ti dice che suo padre ha sempre votato a sinistra come il nonno. Ci si prova ma non è facile» annota il candidato sindaco leghista di Trequanda, Pietro Ventura. E non è certo un timore campato in aria a sentire commercianti, imprenditori e bookmakers della politica senese: « Vince Letta facile. Perchè il candidato ideale del centrodestra era il sindaco di Siena, Luigi De Mossi» manda a dire uno che aveva guardato con qualche speranza l’alternativa al Pd come Antonio De Gortes, imprenditore, figlio del leggendario fantino Aceto. Pure dentro la Confesercenti senese guidata da Leonardo Nannizzi, che ha un negozio di articoli sportivi famoso a Siena, si mormora che « di queste elezioni interessa poco ai senesi, ma i guai non mancano e servirebbe una scossa anche dal Pd. Quanto a Salvini tanto clamore, poche speranze».
Però il Capitano non tiene mai paura, come cantava De Gregori, e allora quando arriva in questa piazza piena di anziani infuriati ancora con D’Alema ( « È colpa di baffino ‘ sto casino! » ) Salvini prende sottobraccio il sindaco De Mossi ( che non ha voluto in corsa), il candidato vero alle suppletive Tommaso Marrocchesi Marzi, imprenditore del vino, e il suo main sponsor, il deputato Guglielmo Picchi, sale sui gradini del monumento di Sallustio Bandini e tra una presa in giro alla Cirinnà («Ho solo 10 euro in tasca, io nella cuccia del cane non ho trovato 24 mila euro » ) e un « Berlusconi al Quirinale » parte con un comizio che inquadra la strategia per il prossimo mese. Primo, se c’è un modo di sbancare un collegio di sinistra è il Monte dei Paschi, che qui dà lavoro a 2.700 famiglie, e allora tanto vale fare quelli che vogliono salvarlo sventando la cessione a Unicredit: « Sono qui in difesa di ogni singolo posto di lavoro, raccoglieremo le firme che porterò personalmente al presidente Draghi perché Mps diventi insieme ad altre banche il terzo polo bancario di questo paese; non accettiamo svendite. Ho parlato personalmente con azionisti di banche di Genova, Bari, della Brianza » assicura Salvini. La petizione è già scattata su Change. org, adesso la Lega ci farà una campagna sopra, obbiettivo raccogliere 20- 30 mila firme e portarle a Draghi. Seconda mossa, attaccare il Pd e Letta come artefici del disastro Mps: « Prima candidano Padoan, che poi si dimette e va a Unicredit che ora vuole comprare Mps. Ora candidano Letta che non presenta il simbolo perchè si vergogna. La sinistra usa questa città come un bancomat, prelevano e scappano, ci sono testoni che hanno preso i soldi del Monte e non li hanno resi. Mi aspetto che qualche procura indaghi, è una vicenda giudiziariamente imbarazzante » . Più tardi, al pranzo con 120 militanti a Vico Bello dove rispunta eccardi, Salvini farà un altro passo avanti, spiegherà che occorre prendersi il collegio di Siena per rafforzare la golden share leghista sul governo Draghi: « Se Letta pensa di aver vinto si sbaglia, anche gli inglesi pensavano di aver già vinto gli Europei. Se vinciamo cambia il nostro modo di stare al governo perchè oggi c’è Letta che rompe i co…ni tutti i giorni. E la patrimoniale, e lo ius soli, e il Dl Zan. Ha detto che se perde se ne va, rimandiamolo a Parigi » . « Ma come si fa a fare la storia se in piazza Salimbeni c’erano 40 persone? » borbottano però nella base leghista. Oltre ai selfie tra i turisti che chiedono foto e autografi ( « Ciao Matteo, veniamo da Svizzera » ) riuscirà Salvini a mobilitare gli anti Pd? «Nel collegio non c’è la Valdelsa rossa ma c’è la Valdichiana aretina che è di centrodestra. Voteranno in 60-70 mila, si vince con 35 mila voti. Ci si può fare» insistono ello staff di Marrocchesi Marzi. Un musicista di strada quando vede Salvini camminare si mette a strimpellare “ Bella Ciao”, lui nemmeno si volta, corre verso la sede del Comune con De Mossi, dove lo aspettano i sindacati di Mps: si presenta la Cisl ma non la Cgil. « Vedrete, la partita è aperta. Ora portiamo tutti i ministri: Giorgetti il 17, Stefani, Gava, poi Garavaglia, Morelli » promette Picchi. Anche Salvini tornerà, il 28: «Se perdo non avrò fatto abbastanza, non dirò che hanno sbagliato gli elettori».
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