Bergamini star del centrodestra Donzelli capolista di FdI alla Camera,

ernesto ferrara
Deborah di qua, Deborah di là. Capolista di due listini plurinominali della Camera (quelli di Prato-Pistoia- Lucca-Massa e Pisa-Livorno-Poggibonsi), seconda pure in un altro collegio plurinominale ( Firenze- Empoli) e come se non bastasse candidata anche all’uninominale “ ballerino” di Massa al posto di Iacopo Ferri per dare battaglia all’uomo forte del Pd, il sottosegretario Cosimo Ferri, fratello di Iacopo.
Solo stasera saranno ufficializzate ma le bozze delle liste del centrodestra per la Toscana che circolavano ieri sera consegnavano una certezza: il ruolo forte di Deborah Bergamini, viareggina di nascita e fiorentina d’adozione, già consulente per la comunicazione di Berlusconi, consigliera d’amministrazione Rai e deputata uscente. Bergamini è uno dei 4- 5 parlamentari che Forza Italia scommette di eleggere il 4 marzo in regione: gli altri due sicurissimi, secondo le liste non ufficiali che circolavano ieri sera, sono il coordinatore regionale Stefano Mugnai ( capolista di due proporzionali Camera) e l’ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni ( capolista proporzionale Senato Nord e uninominale Senato Lucca- Massa contro Andrea Marcucci), mentre se la giocano con buone chance per la Camera il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Stella, fiorentino, e su Arezzo- Siena- Grosseto la capogruppo azzurra a Grosseto Elisabetta Ripani, studentessa. Sul Senato invece incrocia le dita sempre per i berlusconiani la pisana Raffaella Bonsangue. A Pistoia potrebbe correre l’imprenditore Maurizio Carrara contro Edoardo Fanucci del Pd.
Dal fronte della Lega invece un paio di novità secondo le indiscrezioni di ieri sera: contro Matteo Renzi al Senato sul collegio di Firenze dovrebbe correre non più la super avvocata Giulia Bongiorno ma l’economista anti euro Alberto Bagnai, che dovrebbe pure essere capolista nel plurinominale. Mentre a guidare il listino plurinominale di Lucca- Pistoia dovrebbe essere Guglielmo Picchi, fiorentino, un tempo berlusconiano, che può rivendicare di essere stato l’uomo che ha portato per primo Salvini da Trump. Certezza Siena per l’uninominale Camera: in chiave anti Padoan il responsabile economico del Carroccio Claudio Borghi. Mentre nel collegio uninominale di Grosseto, contendibile, l’agricoltore e consigliere Mario Lolini. Su Pisa l’assessore cascinese Edoardo Ziello. Proprio ieri a Firenze militanti leghisti hanno peraltro annunciato un’aggressione ad un gazebo al Gignoro. I Fratelli d’Italia invece puntano sul consigliere regionale delle mille battaglie Giovanni Donzelli sulla Camera ( capolista plurinominale su 2- 3 collegi) e sul senatore uscente Achille Totaro, la cui rielezione è parecchio incerta. Sulla Camera di Firenze per Fdi correrà Letizia Giorgianni, comitato “no salva banche”. Anche per l’uninominale Camera di Lucca, su cui la destra scommette molto, un meloniano: potrebbe essere l’imprenditore Riccardo Zucconi.
Nel Pd dopo l’annuncio delle liste qualche mugugno: il grossetano Luca Sani si è ritrovato terzo nel proporzionale Camera e non è certo entusiasta, come pure l’ex sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, quarto nel proporzionale di Lucca per far spazio alla ministra Madia. Esclusa all’ultimo anche la sindaca di Lastra a Signa Angela Bagni che tuttavia Renzi nominerà oggi capo della sua campagna elettorale del collegio senatoriale. «Siamo noi la vera novità» rivendicano i Liberi e Uguali toscani.
Fonte: La Repubblica, www.repubblica.it/

#